Come facciamo la birra.


Produrre birra artigianale eccezionale è una questione di equilibrio e equilibri, rigore e metodo, passione e creatività.
Al Birrificio 61cento sanno bene come nascere in Italia, nelle Marche, sia una fortuna inestimabile per tutte le materie prime di qualità eccelsa che offre il territorio ed è doveroso conoscere e utilizzare, ma sanno anche quanto sia sbagliato limitarsi a priori ad un localismo integralista che non è la soluzione migliore per chi voglia eccellere nel campo delle birra.
Per questo Roberto, Samuele, Tommaso e Christian vanno alla ricerca di luppoli in Giappone, negli Stati Uniti, in Australia o in Nuova Zelanda; fanno rotta verso Germania, Belgio ed in Inghilterra per i malti; al contempo non dimenticano che il grano Gentilrosso, coltivato nelle Marche, è uno dei migliori del mondo, così come lo sono tanti grani antichi italiani, con radici nel Mediterraneo.

Il Birrificio 61cento produce birre “vive”. Non filtrate, non pastorizzate, senza conservanti, rifermentate in bottiglia con i loro lieviti ancora vitali. Produce birre ad alta fermentazione e a bassa fermentazione.