STILE DI BIRRA WHITE IPA: LA KISA

Ci capita spesso, ovviamente, di parlare di birra. E ci capita spesso di conoscere persone, anche tra gli appassionati, convinte che fondamentalmente il mondo degli stili di birra sia un mondo conservatore, rigido, quasi passatista. Quasi che i parametri propri di ciascuno stile fossero barriere alla creatività e alla fantasia dei mastri birrai. Non siamo esattamente d’accordo: proprio al nostro pensiero in merito agli stili avevamo dedicato il primo post del blog “Più stili, meno colori” [che trovate qui].

UNO STILE IBRIDO

In realtà il mondo degli stili di birra è un mondo che si evolve, che progredisce, sotto ogni punto di vista, e in particolar modo attraverso l’ibridazione tra stili. Proprio ad uno stile di birra ibrido relativamente recente è dedicato il post di oggi, che è dedicato alla KISA, e allo stile di birra White IPA.

IPA E AMERICAN IPA

Vi ricordate che cosa sia una IPA? Vi aiutiamo: ne avevamo già parlato qua, dove scrivevamo:
“IPA è un acronimo, sta per India Pale Ale. Identifica uno stile di birra ad alta fermentazione come tutte le ale, alcolica e luppolata, prodotta nella maggior parte dei casi con malti, luppoli e lieviti inglesi”

Avevamo parlato anche del Rinascimento Americano, a proposito proprio delle IPA:
“A Yakima nel 1982 cominciarono a produrre la prima American IPA (oggi comunemente conosciuta anche come APA) con luppoli dello stato di Washington, Oregon, Nord della California.”

E infatti è stato proprio in America che hanno cominciato ad Ibridare le IPA, tanto che oramai le IPA sono tutte americane, perché lì innovano e da lì arrivano i luppoli. Per paradosso, adesso chi vuole bere una IPA originale inglese deve cercare una English IPA!

WHITE IPA

Ecco, la KISA è una White IPA, stile ibrido tra una Blanche e una American IPA, ibrido inventato nel 2010: l’idea dietro a questo nuovo stile è quella di riuscire a fondere la freschezza delle IPA americane con le note speziate e rinfrescanti delle Blanche del Belgio. White non è riferito al colore, ma sta ad indicare una birra di frumento, una Blanche appunto: il frumento nella birra porta leggere acidità, morbidezza, una beva con meno astringenza rispetto a quella che sarebbe una IPA classica, molto luppolata.

COME DEV’ESSERE UNA WHITE IPA?

Citiamo niente meno che il “BJCP Style Guidelines”, ovvero la Bibbia utilizzata dai giudici per valutare le birre nelle competizioni di tutto il mondo. All’interno del capitolo dedicato allo stile di birra IPA sono contenute le “Specialty”, ovvero le versioni speciali della IPA.
Per la White IPA la descrizione recita: “versione rinfrescante, fruttata, speziata di un American IPA, con un colore più chiaro e un corpo più leggero, e in aggiunta le note del frumento e delle spezie di una witbier belga.”

WHITE IPA

Nella KISA abbiamo scelto di utilizzare luppoli americani e australiani. Abbiamo utilizzato inoltre sia frumento maltato che non maltato. Ne è nata quella che per noi è una birra estiva, fresca, facile alla beva, adatta anche a chi non è un fan della IPA, una birra molto amata dal pubblico femminile.

Al naso restituisce profumi fruttati e floreali, agrumati e tropicali, si sentono pompelmo rosa e cedro. I luppoli sono molto presenti ma non risultano troppo invadenti, grazie al frumento.
La consigliamo come aperitivo, con carni bianche saporite e carpacci; formaggi con erbe aromatiche, risotti, paste o frittate con asparagi o carciofi, piatti etnici speziati, tartare classica di manzo.

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